All’indomani del furto dello steccato utilizzato per le corse di preparazione al Palio di Legnano il Gran Maestro del Collegio dei Capitani e delle Contrade Alessandro Airoldi aveva espresso un profondo rammarico per il grave furto subito.
“Lo steccato non rappresenta un semplice insieme di strutture materiali: esso è parte integrante del Palio, della sua storia, della sua tradizione e del lavoro instancabile che, anno dopo anno, centinaia di persone svolgono con passione, dedizione e spirito di servizio per mantenere viva una delle più importanti manifestazioni della nostra città. Si tratta di un episodio che lascia sgomenti non soltanto per il danno economico arrecato, che sarà certamente significativo, ma soprattutto per il valore simbolico e morale del bene sottratto”.
Ma proprio la volontà di impedire che “un patrimonio costruito nel tempo grazie all’impegno volontario di generazioni di donne e uomini che hanno dedicato energie, sacrifici e amore alla nostra comunità” è lo stimolo che anima il Collegio dei Capitani e delle Contrade che con un grande impegno economico-organizzativo e anche grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale, della Fondazione Palio di Legnano ETS e della Famiglia Legnanese, si sta prodigando per consentire che lo scalpitio dei cavalli nei tradizionali appuntamenti di inizio primavera possa far battere i cuori e accendere ulteriormente, qualora ce ne fosse bisogno, l’entusiasmo di tutti i contradaioli e di tutte le persone che amano il Palio di Legnano.
Le attività da intraprendere sono parecchie per garantire il ripristino di una struttura, che una volta terminata, sarà il segno tangibile dell’orgoglio e della determinazione di una comunità unita e costantemente impegnata a tutelare i suoi valori più autentici, a difendere e valorizzare il patrimonio storico, culturale e umano che le è stato affidato.






































